“Devi sviluppare tutti i poteri che Dio ti ha donato, i poteri illimitati che derivano dalle energie più profonde del tuo essere” (Yogananda)

Progetto Daimon nasce con l’intento di promuovere percorsi  ed offrire strumenti che consentano a ciascuno di ascoltare il Cuore, e valorizzare la propria  Vera Natura, i Talenti Unici e i Desideri dell’Anima.

Il Daimon (dal greco δαίµων, “essere divino”) è, nella cultura e nella filosofia della Grecia antica, un essere che si pone a metà strada fra ciò che è divino e ciò che è umano, con la funzione di intercedere tra queste due dimensioni.

Per primo il filosofo greco Socrate (IV s. a. C.) ha parlato di “Daimon”, il custode benevolo del compito unico di ogni uomo e di ogni donna, che conduce ciascuno alla piena realizzazione dei propri doni. Platone, più tardi Plotino e, recentemente, J. Hillmann, si sono appellati nuovamente al Daimon e alla sua funzione di ponte tra la natura umana e quella divina, sulla via dell’Autorealizzazione al servizio del Bene più Alto.

Nella Vita non c’è forza più grande delle aspirazioni della tua Anima.

Come umani percepiamo queste aspirazioni a volte come consapevolezza che ciò che abbiamo realizzato fino ad oggi non ci ha reso poi felici, altre volte forse emergono in noi domande sul significato dell’esistenza, come la sensazione che l’intenzione  profonda della nostra vita non viene realizzata. Rifacendoci al mito del Daimon potremmo dire che in questi casi il nostro custode benevolo cerca di “svegliarci” alle aspirazione della nostra Anima  verso la piena attualizzazione di noi stessi

La forza dei nostri pensieri, delle nostre razionalizzazioni finisce davanti alle porte dell’ Anima.  Nella vita le aspirazioni e i compiti che Essa ci porta sono  la spinta più grande. Nessun pensiero è in grado di cambiare questa forza, Lei comunque ci porterà al suo Scopo,

Le nostre idee, obiettivi, bisogni o desideri possono assecondare oppure intralciare questo Scopo e questo farà la differenza tra una Vita nella quale porteremo  dolore a noi stessi ed agli altri, oppure una Vita nella quale porteremo Bellezza e Piacere a noi stessi ed agli altri. Lei comunque ci porterà al suo Scopo.

Il dolore è un “insegnante”, ci avverte di quando è importante che qualcosa nella nostra vita sia cambiato.

La felicità è invece l’indicatore di quanto e come stiamo procedendo nell’Autorealizzazione di noi stessi e della nostra Vera Natura.

Nella nostra Visione il processo verso il benessere e il cambiamento necessario saranno molto più facili scegliendo  di far emergere e sviluppare forze nuove, anziché cercando di analizzare, cercare cause per  risolvere problemi  ed eliminando ciò che non è andato o non va bene.

“Cerco di aiutare le persone (…) 
a esperire la loro coerenza spirituale aiutandole 
a entrare in contatto sia con la loro tenerezza 
che con il loro potere. 

Per raggiungerle (…) dobbiamo capire 
che siamo nati per evolvere (…). 
Non che non abbiamo sentito il messaggio prima d’ora, Cristo ne ha parlato, e il Buddha, e altri.
 Ma in passato molti di noi  (…) hanno detto: 
“Costoro sono al di là di noi, sono divini (…) 
noi siamo solo esseri umani, 
quindi non possiamo stabilire lo stesso collegamento”.
Ma ora cominciamo a sapere che possiamo.

(V.Satir)

 
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